Volo in ritardo: quando ti spettano 250, 400 o 600 euro

La soglia esatta, le tre fasce di importo e i casi in cui non ti spetta niente. Con la regola sulle tratte europee lunghe che quasi nessuno scrive.

La redazione di Rivolio9 min di lettura
Volo in ritardo: quando ti spettano 250, 400 o 600 euro

Se il tuo volo è atterrato con almeno tre ore di ritardo, la compagnia ti deve una somma fissa: 250, 400 o 600 euro a seconda della tratta. Non è un risarcimento da dimostrare e non dipende da quanto è costato il biglietto: è una cifra decisa dal Regolamento CE 261/2004, uguale per chi ha pagato 29 euro e per chi ne ha pagati 900. Sotto le tre ore non spetta niente, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa.

Qui sotto trovi la soglia esatta, come si misura, le tre fasce, l'eccezione sulle tratte europee lunghe che quasi nessun sito italiano scrive, e i casi in cui la compagnia non ti deve niente. In fondo c'è cosa fare, in ordine.

Contano le ore all'arrivo, non alla partenza

È l'errore più comune. La gente guarda l'orario di partenza sul tabellone, vede due ore di ritardo e si convince che non basta. Poi l'aereo recupera venti minuti in volo, oppure ne perde altri quaranta in attesa della piazzola, e il conto vero è un altro.

Il ritardo che conta è quello all'arrivo, e si misura da quando le porte dell'aereo si aprono a destinazione. Le tre ore sono la differenza fra l'orario di arrivo previsto sul biglietto e quel momento lì.

Le tre fasce, e l'eccezione che vale 200 euro

L'importo dipende dalla distanza fra l'aeroporto di partenza e quello di arrivo, misurata in linea d'aria, e da dove sono i due aeroporti.

La tua trattaQuanto ti spetta
Fino a 1.500 km250 €
Oltre 1.500 km, ma partenza e arrivo dentro l'Unione Europea400 €, anche se la tratta è lunghissima
Fra 1.500 e 3.500 km, con uno scalo fuori dall'Unione400 €
Oltre 3.500 km, con uno scalo fuori dall'Unione600 €, che scendono a 300 € se il ritardo resta sotto le 4 ore

La seconda riga è quella che nessuno scrive, ed è la più insidiosa. L'articolo 7 tiene a 400 euro tutte le tratte che partono e arrivano dentro lo spazio europeo, per quanto lunghe siano. Parigi-Riunione fa novemila chilometri ed è un volo interno alla Francia: valgono 400 euro, non 600. Se un sito o un calcolatore ti promette 600 euro su una tratta del genere, sta gonfiando il numero, e te ne accorgerai quando la compagnia ti risponderà.

Noi quell'eccezione l'abbiamo scritta nel motore che dà il verdetto. Ci abbiamo messo del tempo, e per un periodo il nostro stesso calcolo era generoso più della norma: l'abbiamo trovato scrivendo questa guida e corretto lo stesso giorno.

Cosa ti spetta anche quando la compensazione non spetta

Sono due cose diverse, e quasi tutti le confondono. La compensazione è la somma fissa di cui sopra. L'assistenza è quello che la compagnia deve darti mentre aspetti, e non dipende dalle tre ore.

  • Da 2 ore di ritardo sulle tratte fino a 1.500 km ti spettano già pasti, bevande e la possibilità di comunicare. Le soglie salgono con la distanza.
  • Se l'attesa passa la notte, ti spetta l'albergo e il trasferimento da e per l'aeroporto.
  • Con almeno 5 ore di ritardo puoi decidere di non partire e farti rimborsare il biglietto per la parte di viaggio che non hai fatto. Se a quel punto il viaggio non ha più senso, il rimborso copre anche la parte già fatta e la compagnia ti riporta al punto di partenza col primo volo utile.

Se hai pagato di tasca tua un panino, un taxi o un albergo perché al banco non c'era nessuno, tieni gli scontrini: quelle spese si chiedono a parte, e si chiedono anche se la compensazione non spetta.

Quando la compagnia non ti deve niente

Lo scriviamo per intero, perché è la parte che i portali a percentuale tendono a saltare: a loro conviene che tu apra la pratica comunque.

  • Il ritardo all'arrivo è sotto le 3 ore. Anche 2 ore e 59 minuti sono un no. È una soglia secca, non una fascia morbida.
  • Il volo non è coperto dal Regolamento. Conta da dove decolla l'aereo: se parti da un aeroporto europeo sei coperto sempre, con qualsiasi compagnia del mondo; se parti da un paese fuori dall'Unione, sei coperto solo se chi ha operato il volo è una compagnia europea. Un New York-Toronto in ritardo di quattro ore non dà nessuna compensazione europea.
  • La compagnia dimostra una circostanza eccezionale. Attenzione alle parole: deve dimostrarla, e deve dimostrare il legame con il tuo volo. Non basta dire che quel giorno c'era brutto tempo o un'agitazione.

Quanto ti resta, a seconda di come lo chiedi

La compensazione è la stessa in tutti i casi. Cambia quanto ne arriva a te. Un servizio a percentuale trattiene una quota del rimborso, e la trattiene solo se vinci: sembra indolore proprio per quello. Ma su una compensazione da 600 euro basta una quota di un terzo perché se ne vadano più di 200 euro, e il conto qui sotto lo fa vedere.

Ryanair scrive sul proprio sito che le società di gestione dei reclami trattengono oltre il 40% di un reclamo da 250 euro, e invita i passeggeri a fare la richiesta da soli.
Ryanair, pagina ufficiale sulle Claims Management Companies (fonte 4 in fondo)

Noi stiamo dalla parte opposta: prezzo fisso, deciso prima, e la lettera la mandi tu dalla tua email. La compagnia paga te, direttamente, e la somma arriva intera.

Cosa fare adesso, in ordine

  1. Controlla il dato oggettivo del volo, cioè l'orario di arrivo effettivo registrato. È l'unico numero che conta e non è quello che ricordi tu.
  2. Metti da parte le prove: carta d'imbarco, email di prenotazione, foto del tabellone, scontrini delle spese.
  3. Scrivi alla compagnia, dal suo canale reclami, tu, con il tuo nome. Molte compagnie lavorano solo il reclamo mandato dal passeggero, e alcune lo mettono per iscritto nelle condizioni di trasporto.
  4. Aspetta la risposta. L'ENAC indica sei settimane come tempo entro cui la compagnia deve rispondere.
  5. Se ti dicono no senza un motivo valido, o non rispondono, si passa all'organismo nazionale del paese da cui sei partito. Come funziona, passo per passo.

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Il volo ha ritardato di 2 ore: mi spetta qualcosa?

La compensazione no, serve almeno tre ore all'arrivo. L'assistenza sì: su una tratta fino a 1.500 km pasti e bevande sono dovuti già da due ore di attesa. E se hai speso di tasca tua, quelle spese si chiedono comunque.

Ho buttato la carta d'imbarco: posso ancora chiedere?

Sì. La carta d'imbarco aiuta, ma la prova del contratto è la prenotazione: l'email di conferma con il codice basta a dimostrare che eri su quel volo.

Il biglietto costava 30 euro: mi possono dare 400 euro?

Sì. L'importo non dipende dal prezzo del biglietto, dipende dalla distanza della tratta. È scritto nell'articolo 7 del Regolamento e vale anche sui voli low cost.

Se il ritardo è per maltempo, non mi spetta niente?

Non è automatico. La compagnia deve dimostrare la circostanza eccezionale e il legame con il tuo volo specifico. Un guasto legato alla manutenzione ordinaria dell'aereo, per esempio, non è una circostanza eccezionale.

Vale anche per i voli dell'anno scorso?

Le finestre per reclamare durano più di un anno, ma in Italia il termine è contestato e il caso peggiore credibile è breve. Ne abbiamo scritto qui.

Da dove vengono i numeri

  1. 1.ENAC, Ritardo prolungato del volo: importi della compensazione e assistenza
  2. 2.ENAC, Carta dei diritti del passeggero: cosa fare se la compagnia non risponde
  3. 3.Corte di giustizia UE, 30 ottobre 2025, causa C-558/24: il ritardo si calcola sull'orario inizialmente previsto
  4. 4.Ryanair, Claims Management Companies: quanto trattengono le società di reclami
  5. 5.Cassazione, ordinanza n. 17644/2025: l'onere della prova della circostanza eccezionale è del vettore
  6. 6.Corte di giustizia UE, causa C-385/23: il guasto da manutenzione ordinaria non è circostanza eccezionale

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