Ritardi e cancellazioni: gli scali italiani nel 2026

Quanti passeggeri passano dagli aeroporti italiani, cosa dicono i numeri sui disagi e perché nessuna classifica annuale decide il tuo caso.

La redazione di Rivolio7 min di lettura
Ritardi e cancellazioni: gli scali italiani nel 2026

Gli aeroporti italiani nel 2026 muovono più passeggeri che mai, e i disagi si vedono di conseguenza: nel primo semestre sono transitati 111,9 milioni di passeggeri, il 4,9% in più dello stesso periodo del 2025. Le rilevazioni di parte parlano di ritardi e cancellazioni in crescita su Malpensa, Fiumicino e Napoli. Nessuno di questi numeri, però, decide il tuo caso: la compensazione dipende dalle ore di ritardo all'arrivo del tuo volo, non dalla media del tuo scalo.

Qui sotto trovi i dati di traffico ufficiali, i numeri sui disagi con l'avvertenza su chi li pubblica, cosa misura ogni giorno l'Osservatorio di Rivolio e cosa fare quando lo scalo da cui parti è in affanno.

Più passeggeri di sempre

Il punto di partenza è il traffico, perché è l'unico dato che nessuno contesta: lo raccolgono i gestori aeroportuali e lo pubblica l'ENAC. Nel 2025 gli aeroporti italiani hanno registrato 229.740.554 passeggeri, il 5% in più del 2024. Il 2026 non ha rallentato: 111,9 milioni nel primo semestre.

ScaloPasseggeri nel 2025
Roma Fiumicinooltre 50 milioni, per la prima volta
Milano Malpensa31.234.229
Milano Bergamo16.932.031

C'è un secondo dato che conta più di quanto sembri: nel 2025 i passeggeri low cost in Italia sono stati 145,4 milioni, il 63% del totale. Quasi due passeggeri su tre viaggiano con compagnie che lavorano il reclamo solo se lo manda il passeggero, dal suo indirizzo email. È il motivo per cui la lettera di Rivolio la spedisci tu e non un intermediario.

I numeri sui disagi, e chi li pubblica

Sul traffico c'è una fonte pubblica. Su ritardi e cancellazioni, in Italia, la fotografia più citata del 2026 arriva da AirAdvisor, che ha analizzato 18 aeroporti europei fra il 28 febbraio e il 14 maggio 2026. AirAdvisor vende la gestione dei reclami a percentuale, quindi ha un interesse diretto a che i numeri sui disagi facciano rumore. Li riportiamo per quello che sono: una rilevazione di parte, su un campione e su un periodo scelti da chi la pubblica.

Cosa misura AirAdvisor2025Primavera 2026
Milano Malpensa, ritardo medio119 minuti139 minuti, il più alto del suo campione
Napoli Capodichino, quota di voli cancellati0,18%2,14%
Roma Fiumicino, quota di voli cancellati0,11%1,11%
Roma Fiumicino, quota di voli in ritardo1,63%2,62%

Anche prendendoli con le pinze, la direzione è quella: più volumi, meno margine di recupero quando qualcosa va storto. Il quadro europeo lo abbiamo raccontato a parte, con i dati di sistema: li trovi qui.

L'Osservatorio: la giornata di oggi, non l'anno scorso

I report annuali arrivano quando il tuo volo è già atterrato da mesi. Per questo abbiamo costruito una misura che guarda adesso: l'Osservatorio di Rivolio, la striscia che trovi in questa sezione della home.

  • Cosa misura: un indice dei ritardi da 0 a 5, calcolato sugli arrivi delle ultime due ore.
  • Dove: otto scali italiani, cioè Fiumicino, Malpensa, Linate, Bergamo, Venezia, Napoli, Catania e Bologna.
  • Con che dati: il tracciamento dei voli di AeroDataBox, la stessa fonte che il nostro motore usa per il verdetto.
  • Ogni quanto: al massimo una volta al giorno. Non è un radar in tempo reale e non lo raccontiamo come tale.
  • Quando uno scalo non compare: perché in quelle due ore non c'era abbastanza traffico da misurare. Preferiamo una casella vuota a un numero costruito.

L'indice serve a due cose, e a nessuna terza. Se stai per partire, ti dice se il tuo scalo oggi è sotto pressione e conviene tenere d'occhio il tabellone. Se sei appena atterrato con ore di ritardo, ti dice se era una giornata storta per tutti, il che è utile a inquadrare la risposta che riceverai dalla compagnia. Non ti dice se ti spetta la compensazione: quella la calcola il motore sul tuo volo.

Cosa cambia per te, in concreto

Le regole non cambiano da uno scalo all'altro. Il Regolamento CE 261/2004 guarda tre cose: da dove è decollato l'aereo, quanto è lunga la tratta e quante ore di ritardo hai accumulato all'arrivo.

La tua trattaQuanto ti spetta
Fino a 1.500 km250 €
Oltre 1.500 km, con partenza e arrivo dentro l'Unione400 €
Fra 1.500 e 3.500 km, con uno scalo fuori dall'Unione400 €
Oltre 3.500 km, fuori dall'Unione600 €, che scendono a 300 € sotto le 4 ore di ritardo

La soglia è secca: sotto le tre ore di ritardo all'arrivo non spetta niente, in nessun aeroporto. Sopra, si aprono le fasce qui sopra e c'è un'eccezione sulle tratte europee lunghe che vale centinaia di euro: l'abbiamo spiegata nella guida sulle tre fasce.

Attenzione a un punto che il traffico record rende attuale: partendo da un aeroporto italiano sei coperto sempre, con qualsiasi compagnia del mondo. Partendo da un paese fuori dall'Unione sei coperto solo se chi ha operato il volo è una compagnia europea. È l'articolo 3, e conta da dove decolla l'aereo, non dove hai comprato il biglietto.

Se lo scalo va in tilt mentre ci sei dentro

Nelle giornate pesanti la cosa più utile è sapere cosa la compagnia deve darti mentre aspetti, che è una faccenda diversa dalla compensazione e non dipende dalle tre ore.

  1. Chiedi l'assistenza al banco. Su una tratta fino a 1.500 km pasti, bevande e la possibilità di comunicare sono dovuti già da due ore di attesa. Le soglie salgono con la distanza.
  2. Conserva gli scontrini se paghi di tasca tua perché al banco non c'è nessuno: quelle spese si chiedono a parte, anche quando la compensazione non spetta.
  3. Se il volo è cancellato, il rimborso del biglietto è dovuto, e resta tale anche se accetti un volo alternativo che poi non ti serve. I primi sessanta minuti contano.
  4. Fotografa il tabellone con l'orario e il numero del volo. È la prova più semplice da procurarsi e la più difficile da recuperare dopo.
  5. Scrivi alla compagnia dal tuo indirizzo. L'ENAC indica sei settimane come tempo entro cui deve risponderti; solo dopo si passa all'organismo nazionale del paese da cui sei partito.

Quanto ti resta, a seconda di come lo chiedi

La cifra che la compagnia deve è la stessa per tutti. Cambia quanto ne arriva a te. I portali a percentuale trattengono una quota importante del rimborso, e la trattengono solo se vinci: è per questo che sembra indolore.

Ryanair scrive sul proprio sito che le società di gestione dei reclami trattengono oltre il 40% di un reclamo da 250 euro, e invita i passeggeri a fare la richiesta da soli.
Ryanair, pagina ufficiale sulle Claims Management Companies (fonte 8 in fondo)

Noi facciamo il contrario: un prezzo fisso a pratica, scritto prima e senza percentuali, con una tariffa unica per tutta la famiglia. La lettera la mandi tu, la compagnia paga te e la somma arriva intera. Se ti rifiuta senza un motivo valido o non risponde nei termini di legge, la garanzia copre quello che hai pagato. Il listino sta qui.

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Qual è l'aeroporto italiano peggiore per i ritardi?

Dipende dal periodo e da chi misura. Nella rilevazione di AirAdvisor sulla primavera 2026, Malpensa ha il ritardo medio più alto del suo campione di 18 scali europei, 139 minuti contro i 119 del 2025. È un dato di parte, su un trimestre: non è una classifica ufficiale e non ha nessun peso sul tuo reclamo.

Se il mio scalo ha tanti ritardi, il reclamo è più facile?

No, e nemmeno più difficile. La compagnia guarda il tuo volo: orario di arrivo previsto, orario di arrivo effettivo, distanza della tratta. La media dello scalo non entra nel conto.

L'Osservatorio dice se il mio volo è in ritardo adesso?

No. L'Osservatorio misura un indice da 0 a 5 sugli arrivi delle ultime due ore di otto scali italiani, e si aggiorna al massimo una volta al giorno: serve a capire come sta andando l'aeroporto, non a seguire un singolo volo. Per il tuo volo c'è l'analisi sul dato certificato.

Perché a volte un aeroporto non compare nella striscia?

Perché in quelle due ore non c'erano abbastanza arrivi da misurare, tipicamente di notte. In quel caso lo togliamo invece di mostrare un indice costruito su due voli.

Con tutti questi passeggeri in più, le compagnie possono dire che è colpa del traffico?

Possono dirlo, ma devono dimostrarlo, e devono dimostrare il legame con il tuo volo specifico. Se la risposta è un no generico, il passo successivo è l'organismo nazionale del paese da cui sei partito. Come si fa, passo per passo.

Da dove vengono i numeri

  1. 1.ENAC, nel 2025 oltre 229 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani, +5% sul 2024
  2. 2.Assaeroporti, primo semestre 2026: 111,9 milioni di passeggeri, +4,9% (via Travel Quotidiano)
  3. 3.Assaeroporti, dati 2025 per scalo: Fiumicino oltre i 50 milioni, Malpensa 31.234.229, Bergamo 16.932.031
  4. 4.Assaeroporti, 2025: 145,4 milioni di passeggeri low cost, il 63% del totale
  5. 5.AirAdvisor, rilevazione su 18 aeroporti europei fra il 28 febbraio e il 14 maggio 2026 (via Guida Viaggi)
  6. 6.AirAdvisor, cancellazioni e ritardi negli scali italiani nella primavera 2026 (via Travelnostop)
  7. 7.ENAC, Ritardo prolungato del volo: importi della compensazione, soglia e assistenza
  8. 8.Ryanair, Claims Management Companies: quanto trattengono le società di reclami
  9. 9.ENAC, Carta dei diritti del passeggero: cosa fare se la compagnia non risponde entro sei settimane
  10. 10.ENAC, Carta dei diritti del passeggero: ci si rivolge all'organismo del paese di partenza

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